FC INTERNAZIONALE-SS LAZIO 4-1

FC INTERNAZIONALE (4-4-2): Bonucci; Marocco (63’ Cugola), Trubia, Castoldi, Perin; Pelamatti (46’ Curatolo), Savane (63’ Baioni), Bonavita (C) (53’ Uberti), Saracino; Sarr (46’ Maffi) , Marise (46’ Doradiotto).
A disp.: Malivindi, Cugola, Baioni.
All.: Mandelli.

SS LAZIO (4-2-3-1): Morsa; Bedini (43’ Vecchi), Del Vescovo, Quaresima (38’ Minelli), Nannini; Rossi G., Carboni, Marafini (63’ Gennari), Napolitano; Cherubini (C); Serafini (53’ Tredicine).
A disp.: Rossi M., Nuccorini, Lanari, Gennari.
All.: Alboni.

ARBITRO: Sig. Benestante di Aprilia.

MARCATORI: 21’ Marise (FC Internazionale), 26’ Marise (FC Internazionale), 30’ Bonavita (FC Internazionale), 54’ Cherubini (SS Lazio), 67’ Curatolo (FC Internazionale).
NOTE: Ammoniti: 55’ Cherubini (SS Lazio). Angoli: 4-3. Recupero: 3’st.

Vittoria e primo posto in cassaforte. È l’Inter la prima formazione del girone A a qualificarsi per le semifinali in programma domani. I nerazzurri (che scenderanno in campo domenica alle 9) hanno compiuto la missione sgretolando ed eliminando la Lazio e derubricando alla voce “incidenti di percorso” lo scivolone di ieri con l’Urbetevere.
Le squadre si affrontano sin da subito a viso aperto, con quella di Mandelli che non specula sul doppio risultato di cui dispone per poter stappare lo spumante e dopo appena quindici secondi dal fischio d’inizio lamenta la mancata concessione di un rigore per un contatto sospetto tra Marise e Morsa. La Lazio non si scompone e sul ribaltamento di fronte si fa vedere con Serafini, murato in uscita da Bonucci. Poi è solo la dea bendata a negare il vantaggio agli aquilotti, che centrano in rapida sequenza il montante con Rossi e la traversa con Napolitano. L’atteggiamento promosso dai due tecnici regala uno spettacolo ben più che gradevole, con i nerazzurri a provarci con maggiore insistenza. Dopo una rasoiata di Bonavita ribattuta dalla retroguardia capitolina e un paio di iniziative imprecise di Sarr, l’equilibrio va in cantina al 21′, quando Marise trova il varco giusto per correggere alle spalle di Morsa la traiettoria di un corner battuto da Bonavita. Il vantaggio “stappa” la banda Mandelli che, come le era capitato con il Barcellona, si trasforma in un implacabile rullo compressore. Il raddoppio matura al 26′ ed è il premio a un’azione orchestrata a meraviglia da Pelamatti, che guadagna il fondo eludendo in serie gli interventi degli avversari, e finalizzata dal solito Marise con un imperioso terzo tempo. Il primo, invece, va in archivio con la meravigliosa segnatura di Bonavita. Alla mezzora il capitano riceve palla sulla trequarti sinistra, se la sposta sul destro e incastona un autentico gioiello nel sette alla sinistra di Morsa. Chiamato a compiere un miracolo nella ripresa, Alboni avanza il raggio d’azione di Cherubini e la mossa sortisce l’effetto sperato al 18′, quando il capitano realizza il secondo gesto atletico da album Panini in due giorni con una rovesciata che lascia di sale Bonucci. Il cronometro è però il peggior nemico di una Lazio che, condannata a vincere per proseguire la sua avventura nella rassegna, non riesce a ridurre ulteriormente le distanze nei disperati assalti finali, che si infrangono contro il palo centrato da Napolitano al 28′. L’Inter, che come le era già successo con gli azulgrana soffre più del lecito nella seconda metà di gioco, chiude i conti a un amen dallo scadere col comodo tap-in di Curatolo dopo una prima respinta di Morsa sul diagonale di Maffi.

 

 

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