FC INTERNAZIONALE-FC BARCELONA 3-1

FC INTERNAZIONALE (4-4-2): Bonucci; Marocco, Trubia, Cugola, Perin; Maffi (56’ Menegatti), Savane, Bonavita (56’ Gatti), Pelamatti; Doratiotto (46’ Marise), Sarr (46’ Curatolo).
A disp.: Malavindi, Castoldi, Uberti.
All.: Mandelli.

 

FC BARCELONA (4-3-3): Martínez Salamanca (36’ Ramos Pinazo); López Sánchez-Migallón (36’ Jurado Gómez), Almeida Crespo, González Carreras (36’ Casas Arcas), Larrios López; Caravaca Comino, Capdevila Puigmal (36’ Garrido Cañizares), Páez Gavira; Segarra González (36’ Bobi Chamorro), Planas Cruz (31’ Jan Coca Ausin), Akhomach Chakkour (51’ Jordi Coca Ausin).
A disp.: -.
All.: Martínez Novell.

ARBITRO: Sig. Sapone di Aprilia.

MARCATORI: 9’ Bonavita (FC Internazionale), 23’ Cugola (FC Internazionale), 35’ Pelamatti (FC Internazionale), 40’ Jan Coca Ausin (FC Barcelona).
NOTE: Al 20’ Martínez Salamanca (FC Barcelona) ha parato un calcio di rigore a Bonavita (FC Internazionale). Ammoniti: 19’ Martínez Salamanca (FC Barcelona), 30’ Bonavita (FC Internazionale), 35+1’ Doratiotto (FC Internazionale), 39’ Trubia (FC Internazionale), 62’ Gatti (FC Internazionale), 65’ Marocco (FC Internazionale). Angoli: 4-3. Recupero: 1’pt, 3’st.

L’Inter si aggiudica lo scontro stellare con il Barcellona, aggancia gli azulgrana al primo posto del girone A e, con una partita in meno giocata (i nerazzurri hanno già osservato il turno di riposo imposto dal calendario ad ognuna delle partecipanti), ne prenota il primo posto. Impressionante la prova di forza offerta dai ragazzi di Mandelli nella riedizione della finalissima del 2015, vinta allora dopo i tempi supplementari. I catalani vengono infatti annichiliti in appena una frazione, chiusa dall’Inter in vantaggio di tre reti e col malus di un rigore sbagliato. Bonavita, dopo averci provato due volte da fermo trovando le opposizioni in due tempo del portiere avversario Martinez, fa centro al terzo tentativo: è il 9′ quando il capitano si avventa sulla corta respinta della difesa spagnola, aggancia in corsa al limite dell’area di rigore, supera un avversario con un lob e trafigge Martinez con una conclusione di contro balzo che si spegne nel sette alla sua sinistra. Incassato il colpo, i ragazzi di Martinez Novell non hanno idee e spazi per attuare il loro calcio manovrato e finiscono subissati dalla prepotenza di un Inter straripante per condizione fisica e lucidità. Al 19′ D’Oratiotto gioca alla ceca in direzione di Pelamatti, Lopez Sanchez difetta nel controllo e permette al numero 11 di impossessarsi di una sfera che Martinez gli sottrae travolgendolo in piena area di rigore. Sapone indica il dischetto, ma Bonavita si fa ipnotizzare da Martinez che intuisce l’angolo (alla sua destra) e ne blocca addirittura la conclusione. Il raddoppio è però nell’aria e matura, puntuale, tre giri di lancette, quando Cugola si traveste da centravanti di razza e risolve con un guizzo una mischia generata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Prima del riposo arriva anche la terza segnatura nerazzurra, con Pelamatti che dai 25 metri esplode un mancino che sorprende Martinez fuori posizione.
Nella ripresa la squadra di Mandelli si abbassa rinunciando, di fatto, a pungere di rimessa, e infondendo coraggio a un Barça che, senza più niente da perdere, si riversa in massa nella metà campo avversaria. Al 4′ arriva la rete di Jordi Coca, glaciale nel trafiggere da distanza ravvicinata Bonucci sull’assist del solito Paez. La pressione operata da Caravaca e compagni non si traduce in occasioni concrete, ad eccezione di quella creata sugli sviluppi di una punizione calciata da Jordi Coca e corretta clamorosamente sul fondo, da posizione favorevole, da Paez Gavira.

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