ASD URBETEVERE CALCIO-FC INTERNAZIONALE 2-1

ASD URBETEVERE CALCIO (4-4-2): Della Sala; Lo Schiavo (49’ Piacentini), Chillè, Buffa (63’ Grimaldi), Gagliardi (C); Vultaggio (42’ Mercurio), Menchinelli (54’ Croci), Legnante; Borni (54’ Stefanacci), Giuncato (60’ Galli).
A disp.: Bindi.
All.: Barba.

FC INTERNAZIONALE (4-4-2): Malivindi; Marocco, Castoldi, Cugola, Perin; Maffi, Baioni (60’ Gatti), Uberti, Menegatti (45’ Pelamatti); Doratiotto (45’ Sarr), Curatolo (60’ Marise).
A disp.: Bonucci, Trubia, Saracino.
All.: Mandelli. 

ARBITRO: Sig. Tonto di Aprilia.

MARCATORI:  47’ Maffi (FC Internazionale), 58’ Campana (Urbetevere Calcio), 69’ Legnante (Urbetevere Calcio).
NOTE: Ammoniti: 16’ Castoldi (FC Internazionale), 38’ Legnante (Urbetevere Calcio), 50’ Pelamatti (FC Internazionale), 51’ Chillè (Urbetevere Calcio), 70+2’ Galli (Urbetevere Calcio). Angoli: 0.6. Recupero: 4’st.

Tutta un’altra storia. Abituata a portare via consensi ma mai punti, l’Urbetevere chiude con un capolavoro e senza recriminazioni la sua avventura nel Memorial Varani, togliendosi la grande soddisfazione di battere la capolista Inter e di riscuotere quel credito con la fortuna che le era mancata nelle prime uscite.
Nella prima frazione sono proprio i canarini a lasciarsi preferire. In avvio ci prova Giuncato, ma l’occasione migliore la confeziona Menchinelli, che scuote i pali difesi da Malivindi da fermo. Artefice di una prova decisamente al di sotto di quella offerta ieri col Barcellona, l’Inter della prima frazione è tutta in una conclusione di alleggerimento di D’Oratiotto. La ripresa si apre sulla stessa falsariga del primo tempo, con Legnante subito pericoloso. Al 10′ Mandelli pesca dal mazzo la carta Pelamatti e la mossa lo premia. È infatti il neo-entrato a prodursi, appena due minuti più tardi, nell’affondo che manda in tilt il binario destro gialloblu, con il cross sul secondo palo che trova in Maffi il destinatario ideale: il numero 7 incorna e spedisce in buca, esaltando il cinismo interista. Urbe in ginocchio? Niente affatto. Al 23′ Campana trova l’eurogol della serata con una parabola a uscire dai 25 metri sulla quale Malivindi non può davvero nulla. Le fasi finali vedono Barba predisporre la difesa a tre e i suoi metterci uno sconfinato agonismo per non subire il nuovo sorpasso. Pelamatti ci prova su punizione trovando la smanacciata di Della Sala, nel finale Legnante – proprio colui che aveva sbagliato il rigore del possibile pareggio con la Lazio – trova la zuccata che consegna ai capitolini un successo indimenticabile che li proietta nel mucchione al primo posto ma li elimina automaticamente in virtù del riposo imposto loro dall’ultima giornata delle eliminatorie.

 

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