AS ROMA-FC BARCELONA 2-7

AS ROMA (4-3-3): Baldi; D’Alessio L. [C], Pellegrini (31’ Catena), Muratori, Falasca (31’ Missori); Mirimich (33’ D’Alessio F.), Pisilli, Pagano (C) (47’ Tomaselli); Liburdi (43’ Padula), Rossi, Ruggiero (45’ Mancini).
A disp.: Mastrantonio.
All.: Rubinacci.

 

FC BARCELONA (4-3-3): Aljama Ramos (26’ Martínez Salamanca); López Sánchez-Migallón (36’ Jurado Gómez), Almeida Crespo [C], González Carreras, Larrios López (26’ Valle Gómez); Capdevila Puigmal (C) (26’ Caravaca Comino), Garrido Cañizares (26’ Oliveras Codina); Jan Coca Ausin (29’ Segarra González), Páez Gavira, Akhomach Chakkour (29’ Bobi Chamorro); Planas Cruz.
A disp.: -.
All.: Martinez Novell.

ARBITRO: Sig. Crescenzio di Aprilia.
ASSISTENTI: Sigg. Nicoletta di Aprilia; Aiosta di Aprilia.
MARCATORI:  8’ Jan Coca Ausin (FC Barcelona), 9’ Rossi (AS Roma), 17’ Ruggiero (AS Roma), 19’ Páez Gavira (FC Barcelona), 21’ Planas Cruz (FC Barcelona), 25+1’ Almeida Crespo (FC Barcelona), 27’ Planas Cruz (FC Barcelona), 29’ Jurado Gómez (FC Barcelona), 38’ rig. Bobi Chamorro (FC Barcelona).
NOTE: Angoli: 0-4. Recupero: 1’pt.

Un Barcellona spaziale si prende con merito il terzo Memorial Cristina Varani. Imbarazzante la dimostrazione di forza offerta dai catalani, sornioni nella fase a gironi e “ingiocabili” nella giornata decisiva della rassegna, sublimata dal 7-2 rifilato alla malcapitata Roma nell’atto conclusivo.
Tre le sostituzioni operate da Rubinacci rispetto all’undici che ha sconfitto l’Inter in mattinata. Porte girevoli con Baldi al posto di Semprini, Pisilli preferito a Francesco D’Alessio come intermedio e Ruggiero in luogo di Corelli sul fronte avanzato. Tra i pochi volti nuovi azulgrana c’è invece quello di Jan Coca Ausin, il ragazzo che manda subito in cantina l’equilibrio. È infatti l’ottavo quando il numero 7 taglia alle spalle di Pellegrini e spara un diagonale chirurgico alle spalle di Baldi. La Roma, che in avvio ci aveva provato con Pagano, ha dalla sua una convinzione nei propri mezzi accresciuta dalla prestazione scintillante offerta con l’Inter e un centravanti in grado di fare la differenza. Leonardo Rossi impiega infatti un giro di cronometro per rimettere a posto le cose e raggiungere l’interista Marise in vetta alla classifica dei marcatori. Il merito è di una verticalizzazione improvvisa di Pisilli e della diagonale imprecisa di un difendente azulgrana, con una respinta che si trasforma nel più comodo degli assist per il numero 9, perfetto sia nel controllo che nella conclusione, che si spegne nel sette alla destra di Aljama Ramos. La prima frazione è un elogio allo spettacolo. I catalani cercano il sorpasso con Planas, sul quale fa scudo Baldi e Paez, che testa nuovamente i riflessi dell’estremo giallorosso. Non appena rimette la testa fuori dal guscio, invece, la Roma passa. Ci riuscirebbe già con Rossi, al quale viene strozzato l’urlo in gola da una segnalazione di fuorigioco, e lo fa togliendo ogni dubbio agli assistenti al 17′, quando Ruggiero spinge dentro la sfera al secondo tentativo dopo il montante centrato da Liburdi. Gli ultimi dieci minuti degli azulgrana sono però di un altro pianeta e indirizzano in maniera decisiva la sfida. Al 19′ Paez conferma tutta la bontà del suo repertorio e prenota la statuetta di MVP della manifestazione: stop di petto sul cross di Akhomach e mancino in buca per il 2-2. Al 21′ matura il controsorpasso con Planas che riscatta un suo precedente errore e gonfia il sacco con un preciso mancino. Nel recupero arriva anche il poker, calato da Almeida Crespo con un’incornata a correggere la punizione di Garrido. La Roma accusa i colpi e, soprattutto, resta colpevolmente negli spogliatoi, come dimostrano le battute iniziali della ripresa. Al 2′ Planas elude la trappola del fuorigioco e va a bersaglio con una botta potente sul primo palo. Il set si chiude appena sessanta secondi più tardi, quando Jurado usa il palo come sponda per trovare, in diagonale, la sua gioia personale. A rendere le proporzioni del ko ancora più pesanti è il rigore di Bobi Chamorro al 14′, ultimo atto di un torneo che si conferma di altissimo livello.

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