JUVENTUS FC-FC BARCELONA 0-2

JUVENTUS FC (4-3-1-2): Scaglia; Piras, Dellavalle (C), Antolini, Blesio; Hasa (22’ Ledonne), Basili, Costanza; Ghiardelli (41’ Pellitteri); Condello, Galante (38’ Bellocco).
A disp.: Cordaro, Nastasa, Marangoni, Ventre.
All.: Panzanaro.
 

FC BARCELONA (4-3-3): Ramos Pinazo (36’ Martínez Salamanca); Jurado Gómez (36’ López Sánchez-Migallón), Almeida Crespo (C), González Carreras, Larrios López (38’ Jordi Coca Ausin); Garrido Cañizares, Caravaca Comino (36’ Capdevila Puigmal), Páez Gavira; Akhomach Chakkour (31’ Jan Coca Ausin), Planas Cruz (38’ Segarra González), Oliveras Codina (36’ Valle Gómez).
A disp.: -.
All.: Martinez Novell.

ARBITRO: Sig. Nana Gaitan di Aprilia.
MARCATORI: 15’ Páez Gavira (FC Barcelona), 29’ Páez Gavira (FC Barcelona).
NOTE: Ammoniti: 2’ Larrios López (FC Barcelona), 10’ Galante (Juventus FC), 20’ Hasa (Juventus FC), 25’ Páez Gavira (FC Barcelona), 40’ Antolini (Juventus FC). Angoli: 0-1. Recupero: 2’st.

Una rete per tempo di Paez Gavira riporta il Barcellona in finale del Memorial Varani. Si arrende la Juventus che, dopo aver chiuso le eliminatorie a punteggio pieno e senza subire reti, dovrà accontentarsi di giocare (ore 17) contro l’Inter per la medaglia di bronzo.
Nelle file bianconere è Ghiardelli la grande novità, con Ledonne che si accomoda in panchina in un 4-3-1-2 in cui ai soliti noti Condello e Ferrante viene affidato il compito di pungere in attacco. Gli azulgrana rispondono col tridente Akhomach-Planes-Oliveras e palesano un approccio migliore alla gara. I primi affondi li firma infatti Akhomach che, dopo aver sparato alto al 3′, perfeziona la mira facendo tremare i legni alle spalle di Scaglia con una staffilata mancina che si stampa sulla traversa al 7′. L’impressione che gli spagnoli abbiano oliato i meccanismi imperfetti dei primi giorni trova conferma al quarto d’ora, quando il punteggio si sblocca. La squadra di Martinez si esibisce in un’azione corale da manuale che porta al tiro Akhamach, sul quale Scaglia ha un riflesso strepitoso che gli permette di sporcare la traiettoria contro la traversa. Il più lesto a raccogliere la sponda del legno è però Paez, che in equilibrio precario trova la correzione vincente regalando ai suoi un vantaggio meritato e infliggendo alla compagine di Panzanaro il primo dispiacere della rassegna. La Juventus è lontana parente della formazione che ha dominato in lungo e in largo nelle eliminatorie e prima dell’intervallo rischia ancora, con Planas che si ricava un redditizio spazio sull’out sinistro e scarica un diagonale a fil di palo. La ripresa non rivede il verdetto emesso dalla prima frazione, con i catalani che ipotecano la qualificazione già al 4′ col solito Paez, scaltro nel prolungare quanto basta la punizione tagliata di Garrido per trafiggere ancora Scaglia. L’undici di Panzanaro non ha forze e idee per imbastire una reazione credibile e si arrende senza mai riuscire a pungere, completando così la mattinata delle grandi sorprese.

 

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